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Oggi apro instagram e tra le pagine da seguire leggo un post della lega nazionale dilettanti che pubblica questi dati: 14 mila club, 1 milione e 200 mila atleti non professionisti; WOW numeri importanti.

Poi penso ai risultati sportivi della nostra nazione e rifletto: ultimo mondiale vinto nel 2006, dopodiché un declino totale, gli ultimi “baluardi” che ci rendevano orgogliosi di essere calcisticamente italiani, che chiudono brillantemente le carriere (i vari Buffon, Del Piero, Cannavaro, Totti etc) e nessun giovane che in questi anni ci dia la parvenza di un riciclo generazionale.

C’è più di qualcosa che non va, 14 mila club dilettantistici… mmm

Allora guardo qualche annuncio, mi relaziono con qualche collega, ed il risultato è sconcertante;

Scuole calcio che fanno locandine con scritto: 2 allenamenti + una gara = tot xxx euro;

Scuole calcio professionistiche che fanno “selezioni all’ingresso” e poi dentro trovi livelli completamente disomogenei;

Annunci di società sportive che recitano: cerchiamo allenatore per vari gruppi e poi nei colloqui, dopo i convenevoli, le domande principali sono: hai degli sponsor? Quanti bambini ti seguono?

Ovviamente queste sono solo alcune delle barriere allo sviluppo, dopo c’è anche un discorso più specificatamente tecnico di metodologia, a 8 anni si gioca 11 contro 11, considerando il campo di 105 metri per 75 metri direi semplicemente una follia, per gli amanti come me delle statistiche volete sapere mediamente quanto tocca un bambino un pallone durante un amichevole/gara ufficiale? Beh il numero è sconcertante, tra le 40 e le 50 volte.

Ho la fortuna di essere quasi coetaneo di Francesco Totti, di essere nato nel suo stesso quartiere e di aver vissuto un infanzia serena, dove si, esistevano le scuole calcio, volete sapere in base alle regole di 30/35 anni fa quante volte si toccava il pallone in ogni amichevole/gara ufficiale?

Toccavamo il pallone tra le 40 e le 50 volte, niente o davvero poco è cambiato oggi.

Ma c’è qualcosa di diverso, i giorni che non andavamo a scuola calcio si giocava sotto casa, all’incirca dalle 15 alle 19, ossia appena dopo finito i compiti, finchè i genitori non ci venivano a riprendere di violenza per riportarci nelle case. Come giocavamo? 2vs2, 3vs3, 6vs5, 4vs3, 7vs7 in spazi variabili da 5 a 15 metri quadrati, con spesso in mezzo ostacoli come alberi e spazi di diverse pianure, terreni che variavano dal brecciolino all’asfalto, porte variabili e spesso “battimuri” annessi, il risultato statistico? Ho potuto svilupparlo perché proprio poco tempo fa, in un viaggio in Brasile, mi sono imbattuto in una situazione davvero simile, beh, il pallone veniva toccato tra le 550 e le 600 volte a bambino, moltiplicato 4 volte a settimana…. Mmmmm credo non serva neanche tirar fuori il numero per dimostrare che sicuramente quello che oggi va tanto di moda menzionare come “metodo cognitivo” veniva sicuramente sviluppato allora in modo naturale.

Ora ovviamente mi direte: si ma i tempi sono cambiati, non ci sono più gli spazi di una volta, il mondo è diventato pericoloso, i genitori hanno già tanti problemi con i lavori per far quadrare i bilanci familiari, è vero, però proprio per questo, le metodologie vanno riviste e bisogna adattarle a queste nuove esigenze.

Serve sicuramente ridurre gli spazi di gioco per aumentare l’intensità, servono esercitazioni più dinamiche dove i bambini possano fare esperienze più complesse e risolvere tramite queste pratiche, le problematiche di livello sempre più elevato che gli vengono sottoposte.

Serve lavorare con passione, tramite rinforzi positivi, conquistando il cuore dei bambini, che solo cosi ci sapranno ricompensare con immensi risultati.

Serve coinvolgimento, creatività, passione, comprendo che le società stiano diventando sempre più un modello di business, ma sono certo che si possano collegare i vari tasselli raggiungendo tutti gli obiettivi.

Se non faremo questi cambiamenti resteremo indietro sempre a più nazioni e sinceramente perdere la possibilità di vivere emozioni come nel 1982 o nel 2006 a me non va davvero.

Quindi forza Italia, guardiamoci dentro, apriamo le nostre menti e mettiamoci al servizio collettivo della nostra Nazione. I numeri ci sono, ma senza la qualità non si va da nessuna parte.

Silvio Crisari

Futsalsolutions has appointed Andres Olgoso as Technical Director for the Project that are developing in China.

Andres Olgoso, 31 years old from Granada, graduated in Phisical Education and Sport Science, UEFA A coaching degree and with great experience as Methodology coordinator and coordinator of Kids activities of Granada C.F.

He is already in Wuhan, where will be the base of Futsalsolutions and its Chinese partners where together will develop the next generation of football players using futsalsolutions methodology. The academy has already 500 kids from 6 to 12 years old and othe 200 there are in the other academy in Beijing. Andres will lead 20 coaches and will be a great challenge.

“Im really proud and happy to be part of Futsalsolutions family, Resposability and commitment are the first feelings to lead this big Project in China. Im impatient to start to work with Chinese coaches (19)and kids where i believe FS unique methodology will give great results.

We are pleased to announce the collaboration agreement with YOUCOACH (the on–line guide for football coaches).
Youcoach has decided to expand to futsal by inserting contents for futsal coaches and give to football coaches contents about futsal methodology translated to football.
The choice of a partnership with Futsalsolutions, which boasts some of the best futsal coaches in the world, was not by chance and believe that together we will contribute to raise awareness and the level of play.
Here the link to the first article:
http://www.youcoach.it/it/articolo/migliorare–la–finalizzazione–del–calciatore–utilizzando–la–metodologia–del–futsal

The Lazio regan team ASD Brictense joyn Futsalsolutions family to continue their growth and develop for youth teams. It’s a great satisfaction collaborate with this prestigious club. With out coaches and instructors and thorugh our futsal coming methodlogy we will sure bring Brictense to create modern football players and will be a geat boost for Brictense academy

Our coach Sergio Gargelli will hold a Clinic for futsal coaches in Padang city, the biggest city of West Sumatra

The contents of the clinic will be the following

– Attack 3-1 with pivot

– Creation and training of strategy in futsal

– Attack and defense with power player

Soon on line on www.futsalsolution.com more information about cost and registration procedures